“Non siamo immigrati, non veniamo da un altro paese, non abbiamo attraversato frontiere, siamo qui dall’inizio della nostra vita”.

martedì 7 settembre 2010

Maria Teresa: “Perché stai qui in Italia? perché non torni al tuo paese? chi ti ha detto di venire qua?"


“Non sono un numero, non sono una forza lavoro, non sono un cervello, non sono una fonte di denaro ma solo una persona che vuole vivere come tutti gli altri suoi coetanei”

di Maria Teresa Martinez - Anolf Giovani di Milano

Mi chiamo Maria Teresa Martinez, sono nata a San Salvador (Centro America) e vivo in Italia da 21 anni e 7 mesi con tutta la mia famiglia (madre e quattro fratelli). Il mio paese d'origine è conosciuto per la lunga guerriglia durata 12 anni e terminata nel 1992; certamente il periodo più brutto fu nel 1989 qualche giorno dopo la nostra partenza.
Infatti, arrivati in Italia all'aeroporto di Linate il 5 febbraio 1989, scoppiò la guerra vera e propria. Prima di venire nel “bel Paese” noi già avevamo nostra madre che era venuta qualche anno prima nel 1985.

lunedì 6 settembre 2010

Samir: "Visto come un bambino straniero"


di Samir Elghouazi - Responsabile Anolf Giovani R.Calabria

Mi chiamo Samir Elghouazi, sono un ragazzo ventenne nato in Italia in un piccolo paesino chiamato Cinquefrondi nel cuore della piana di Gioia Tauro in Calabria.Sono di origini arabe, mio padre un Magrebino emigrato in Italia circa 27 anni fa, mia madre Italiana. La mia formazione è iniziata normalmente come tutti i bambini dall’asilo nido, per poi frequentare le scuole elementari, medie, superiori per poi ritrovarmi all’Università. Sono uno studente della facoltà di economia all’Università di Messina…

venerdì 3 settembre 2010

Sadio: "Non solo braccia da lavoro"


di Sadio N'deye Fall - Responsabile Anolf Giovani di Padova

Mi chiamo Sadio, ho 24 anni, sono senegalese e vengo da Ponso, provincia di Padova. Sono venuta in Italia all’età di 6 anni. Ovviamente son venuta tramite il ricongiungimento familiare assieme a mia madre e mio fratello per vivere con mio padre in Italia. In Italia son nati anche altri 3 miei fratelli. Prima di venire non avevo aspettative o curiosità particolari perché non ho scelto di venire, mi interessava solo riabbracciare mio papà.
Appena arrivata mi hanno iscritta alla prima elementare dove ho iniziato a masticare un po’ di italiano. Nel giro di pochi mesi parlavo e chiacchieravo con i miei compagni e compagne di classe, con alcune son nate amicizie che continuano fino ad adesso.

giovedì 2 settembre 2010

Nadine: “Sono tunisina ma mi sento anche molto italiana”


di Nadine Abdia CoPresidente Anolf Sicilia
Sono in Italia da 11 anni, ho provato sulla mia pelle ogni forma di discriminazione e di così detta integrazione, ho lavorato per anni nei Centri di accoglienza di tutta Italia, ho lavorato nei tribunali, nei commissariati e nelle caserme, ho avuto a che fare con i buoni, i disperati e con “la feccia umana”, mi è stato persino fatto il lavaggio del cervello – “Il diverso è il male”, sino a quando 4 anni fa facendo un primo bilancio della mia esistenza ho capito di non essere, come si dice, ah “ne carne ne pesce”... Non ero abbastanza tunisina e nemmeno tanto italiana.

mercoledì 1 settembre 2010

Amine: "L’Italia cosa ci offre?"


"Noi ragazzi delle seconde generazioni offriamo le nostre menti, le nostre capacità al nostro paese".
di Amine Kheir
Responsabile Anolf Giovani di Fermo
Salve mi chiamo Amine Kheir, sono un ragazzo di 20 anni di origine marocchina ma vivo in Italia da quando avevo 6 anni, attualmente frequento il secondo anno di università di Scienze politiche per la Cooperazione Internazionale a Macerata.
Sono partito dal mio paese per raggiungere mio padre in Italia, che era già partito quando io avevo pochi anni, vivevo con mia madre in una grande casa di proprietà di mio nonno. È stato lui a farmi da padre negli anni di assenza di mio padre.