“Non siamo immigrati, non veniamo da un altro paese, non abbiamo attraversato frontiere, siamo qui dall’inizio della nostra vita”.

giovedì 14 ottobre 2010

Hardeep: “Io sono fiera di essere italiana, della nostra costituzione e sono pronta a servire la mia Patria”


di Hardeep Kaur - Anolf Giovani di Latina
Salve a tutti, mi chiamo Hardeep ho 23 anni e sono nata a Cori, un paese in provincia di Latina, dove vivo da sempre con la mia famiglia.
I miei sono arrivati qui dall'India nel 1980 e sono stati la prima famiglia straniera in quello che è ora il mio paese ed in parte anche il loro, visto che hanno passato più tempo qui che in India!

Ora sono perfettamente integrati e in tutto il paese sono stimati e rispettati sinceramente, senza false ipocrisie ma non è stato per niente facile: hanno dovuto lottare contro la paura e la diffidenza della gente che avevano attorno, avvolte anche rinunciando a difendere i propri diritti.
Ora è diverso: l'Italia è diversa, multiculturale, di certo non si può negare un dato di fatto perché sono consapevole che nel costruire il futuro di questo Paese, il mio, ci sono anch’io e tanti altri giovani di seconda generazione come me!
Io sono stata più fortunata rispetto a molti miei amici che vengono da Paesi lontani, lasciando i loro affetti, io nasco nel Mio Paese!
Ma questo non è bastato, ho letto che nel mondo animale a volte capita che la madre si rifiuti di riconoscere e accogliere a sé i cuccioli appena nati: ecco penso che sia stato un po’ così, il mio Paese non mi ha riconosciuto all'inizio, occupato com' era a notare il mio colore.
Ricordo ancora le difficoltà nel crearmi delle amicizie sin dall’asilo, pochi inviti a compleanni e feste, pochi giochi in compagnia ma tutto questo lo ricordo anche con un sorriso, perché ora riesco a capire i miei compagni di scuola, spaventati dall'unica bambina diversa nella scuola!
Devo dire però che in tutto questo ci sono stati anche dei lati positivi: il mio corpo insegnante, dall'asilo alle superiori, ha sempre creduto in me e i miei professori sono sempre stati al mio fianco in ogni momento difficile! e poi, non avendo molto da fare con gli amici nel pomeriggio, lo studio per me è sempre stato un modo per distrarmi oltre ad essere un dovere, ed in breve sono diventata la prima della classe.
La mia bravura a scuola mi ha permesso di guadagnarmi la stima di professori e compagni, che hanno iniziato a vedermi come un’opportunità, poi nel tempo sono nate grandi amicizie!!
Quattro anni fa mi sono diplomata ragioniere e perito tecnico, poi ho seguito un corso con il quale ho ottenuto la qualifica di Mediatrice Interculturale.
Durante la mia attività di volontariato all’interno del Comune (offro assistenza nel compilare moduli, iscrizioni scolastiche, interpretariato durante colloqui di vario tipo, insomma cerco di essere un ponte tra il mondo dell'immigrazione e la Pubblica amministrazione) ho conosciuto l'Anolf Giovani, la Cisl e tutti i miei amici Anolfini!!!
E' difficile da spiegare, è stato come ritrovare le proprie radici italiane e straniere nello stesso tempo, vedere tanti giovani (in Italia i giovani di seconda generazione sono più di 930.000!) e sentire che provano le tue stesse emozioni senza il bisogno di spiegare il perché ti chiami Hardeep, cosa significa il tuo nome, da dove vieni, sentire che abbiamo un unico pensiero comune: capire dove andremo, non importa quali siano le nostre origini o il colore del nostro passaporto, noi vogliamo creare il nostro futuro: il futuro dell'Italia.
L'obiettivo è di sensibilizzare la classe dirigente e tutto il mondo politico, la popolazione, ma anche gli stessi immigrati, genitori e familiari di nuovi italiani. Per questo è nata la Campagna Nazionale "Le seconde generazioni: una sfida per tutti"promossa dall’Anolf Giovani, ed io come tutti i miei amici anolfini stiamo cercando di impegnarci per il nostro futuro, per togliere quella patina di insicurezza che lega la vita di molti ragazzi al permesso di soggiorno. Italiani con il permesso di soggiorno!
Il nostro impegno è quotidiano, ma nonostante la voglia di fare ci troviamo spesso le mani legate: io per esempio svolgo il Servizio Civile presso il Comune di Cori perché ho preso la cittadinanza a diciotto anni, ma se hai il permesso di soggiorno, non puoi servire il tuo Paese! Anche se hai passato praticamente tutta la tua vita qui, la legge ti considera un semplice residente, non parte integrante della comunità e quindi un valore aggiunto! E' normale che ci si senta demoralizzati, demotivati e diventa così facile cadere in estremismi pericolosi.
Durante un forum sull'intercultura un professore mi raccontò un fatto rilevante che mi colpì profondamente, e vorrei raccontarlo qui: premetto che il professore di filosofia ha perso il nonno e il padre durante le deportazioni naziste della seconda guerra mondiale. Durante una lezione un ragazzo, sospeso varie volte dalla scuola, cacciato dalla parrocchia ed evitato dai compagni, si presenta con una collana con un ciondolo enorme a forma di svastica; il professore, capendo la provocazione, ha cercato di controllare la sua reazione chiedendo al ragazzo cosa rappresentasse quel simbolo per lui. La risposta? il ragazzo, trovandosi isolato dalla società, aveva trovato accoglienza in un gruppo di naziskin! Questo piccolo episodio bastò a far capire al professore che ciò che per lui rappresentava l'estrema violazione dei diritti, per il giovane era stato l'unico momento di aggregazione, l'unica possibilità di accoglienza!
Penso che sia ora di dare una svolta decisiva e di capire che non si tratta d’integrazione dei ragazzi di seconda generazione (non c'è bisogno di integrare un marchigiano o un pugliese!) si tratta d’interazione!
Io sono fiera di essere italiana, della nostra costituzione e dei valori sui quali si fonda, sono pronta a servire la mia Patria ma a questo punto mi viene in mente una domanda che ha fatto una volta il mio amico Amine: io destino la mia vita al mio Paese ma cosa mi offre il mio Paese? Questo processo di crescita non può essere unidirezionale, bisogna venirsi incontro, conoscersi per capirsi, noi abbiamo iniziato a fare i primi passi!

2 commenti:

  1. Bella storia di integrazione, a dimostrazione di come nei piccoli paesi passata la diffidenza iniziale prevalgono ancora i valori veri,e il colore della pelle passa in secondo piano...........
    Complimenti Hardeep per quanto fai per tutti quelli meno fortunati di te, la nostra bella Italia e la CISL hanno bisogno di bravi ragazzi come te, continua.
    Tiziana Priori

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  2. grazie cara...è una dura lotta, quotidiana e a volte snervante...ma quante soddisfazioni quando si riesce a risolvere un problema e vedi un luce...un luce diversa ..negli occhi dello "straniero", stupito quasi di essere riuscito a superare quei muri della burocrazia che sembrano vere e proprie Grandi Muraglie

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