
SOSTENIAMO IL PAKISTAN
Mi chiamo Adan Farhaj, mediatore culturale e rappresentante della comunità cristiana pakistana in Italia, collaboro con l’associazione Anolf Marche ed il giornale mensile pakistano Azad .
Dopo che le piogge monsoniche hanno ucciso 1.500 persone, è stato accertato il primo caso di colera e almeno dieci bambini accampati a Karachi sono morti di gastroenterite, si temono vittime per tifo, epatite A ed E, malaria, dengue, leptospirosi.
Quello che più ci preoccupa è l'acqua contaminata dalle inondazioni. Se non si interviene immediatamente, avremo una seconda ondata mortale. Solo diarrea e dissenteria potrebbero uccidere fino a 3,5 milioni di bambini. Per ora, per le vittime delle inondazioni sono stati promessi o stanziati 800 milioni di dollari, ha annunciato ieri il Ministro degli Esteri Pakistano.
Ma, purtroppo, é ancora debole l’iniziativa dell’ Italia e del mondo nel portare il soccorso necessario". E' la denuncia di Intersos, secondo cui "di fronte ad una catastrofe ben più grave del terremoto di Haiti e che sta ampliandosi per le perdite subite e la mancanza di acqua potabile, cibo, assistenza sanitaria, riparo adeguato, la mobilitazione e la solidarietà stentano però a manifestarsi in modo adeguato. Sembra che le sofferenze di 6 milioni di pakistani preoccupino meno di quelle dei 2 milioni di haitiani, che i 3,5 milioni di bambini a rischio in Pakistan non abbiano la stessa importanza e dignità che sono state riconosciute a quelli haitiani". Intersos sta cercando di portare soccorso, dopo aver visitato nei giorni scorsi la regione del Khyber Pakhtunkhwa, in particolare i distretti di Mansehra, Mardan, Hari-Pur e Nowshera.
Vi chiediamo di aiutarci con le donazioni attraverso Intersos, ONG italiana che dal 2001 è “Iscos Cisl Istituto Sindacale per la Cooperazione e Sviluppo” presente attivamente sul territorio pakistano. Anolf Marche organizzerà in settembre delle iniziative per raccogliere i fondi a favore del Pakistan. Accompagnateci almeno con un pensiero di rispetto e di comprensione per il rischio della morte di tanti bambini.
CONTATTI
ISCOS CISL
Largo A. Vessella, 31
00199 Roma
Tel. +39-06-44341280
Fax +39-06-49388729
E-mail iscos@mclink.it
con carta di credito, con Paypal, su connessione sicura
con versamento su c/c postale n. 68901008 intestato a Iscos Cisl, L.go A. Vessella 31, 00199 Roma - causale: Donazione Emergenza Pakistan
con bonifico bancario, Banca Popolare Etica, iban IT48 J050 1803 2000 0000 0101 547 intestato a Iscos Cisl – causale: Donazione Emergenza Pakistan
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